Soundmit 2017

Premessa:

Non ho avuto modo di partecipare alle precedenti edizioni del Soundmit (precedentemente chiamato Synth Meeting) ma ho vissuto in prima persona l’edizione 2017 presso la “Lavanderia a Vapore” di Collegno (TO) dove si è appena conclusa l’ultima fiera dedicata al mondo dei Sintetizzatori.

Dopo un’ora e mezza circa di auto raggiungo la destinazione, e la prima considerazione da fare è che la posizione dove è stata organizzata la fiera la ritengo un po’ penalizzante per chi non ha modo di raggiungere la parte ovest di Torino, probabilmente io avrei organizzato l’evento in una posizione più centrale (Milano, Bologna?) così da essere maggiormente fruibile per più zone del nord/centro-nord italia e non, ma questo è, ovviamente, il mio parere personale che può essere considerato o meno.

La parte degli espositori è raggruppata in un unico padiglione, mentre in uno spazio a parte c’è il palco per le demo in programma. Ci sono parecchi espositori all’interno della fiera anche se lo spazio a disposizione è abbastanza limitato per provare gli strumenti.

Test Strumenti:

Tra i nomi più blasonati degli espositori sicuramente ci sono Yamaha, Roland, Midiware. Yamaha ha a disposizione uno spazio con area prova e demo con regia, così da permettere lo streaming in diretta con tutto il mondo tramite il sito Yamaha. Ho avuto modo di assistere alla demo di Manuele Montesanti e si sa che Yamaha con lui vince facile, grandissimo musicista e dimostratore, ha tirato fuori in poco tempo il meglio da Montage e anche dalla “piccola” MX synth entry level del brand nipponico.

Tra le mie prove non posso non menzionare il Novation Peak, synth formato Desktop analogico ad 8 voci, davvero ottimo e potente (1300€ circa) e ho potuto fare un bel tuffo nel passato tra i preset del roland D-05 Boutique (399€ il modulo), che è davvero fedele all’originale D-50 che ha spopolato a fine anni 80.

Altra nota positiva è per il Pioneer Toraiz AS-1, che in realtà di Pioneer ha solamente il logo, dato che il motore è al 100% realizzato da Dave Smith e si tratta niente meno che una versione monofonica del Sequential Prophet-6, per chi cerca un monofonico analogico con effetti integrati in formato expander è sicuramente un’opzione da valutare attentamente (560€ circa nuovo).

Da valutare attentamente ricordo anche Sipario, di Lab4music, midi router multi funzione che è ottimo per ogni setup con strumenti multipli, così da poter gestire il flusso di lavoro più agilmente e in maniera semplice (329€).

Conclusioni:

L’idea del Soundmit è sicuramente interessante dato che una fiera esclusivamente dedicata al mondo dei sintetizzatori, attrezzatura DJ, pro audio è difficile da trovare nel nostro Paese e mi congratulo con Francesco Mulassano che è la mente ideatrice dell’evento.

Mi auguro che le prossime edizioni possano essere ulteriormente migliorate, consiglio mio spassionato è quello di trovare, come accennato in precedenza, una posizione maggiormente centrale così da poter accogliere un maggior numero di persone e cosa che non ritengo meno importante, ma forse ancora più indispensabile è l’avere uno spazio dedicato maggiore.

(Ricordo la fiera “MEET Milano” realizzata in un’unica edizione nel 2007 presso la fiera di Rho (MI) e occupava due padiglioni con ampi spazi dedicati ai maggiori brand. Basterebbe un singolo padiglione per una fiera dedicata ai synth.)

Sarebbe bello avere si uno spazio più ampio, ma vedere presenti con demo annesse almeno i 4 brand maggiori (Yamaha, Roland, Korg, Nord-Clavia ) con spazio disponibile per far si che sia possibile testare gli strumenti e avere anche l’area dimostrazioni, ovviamente situazioni analoghe ma più piccole per brand minori in modo da avere il proprio boot dedicato.

Questa situazione sarebbe vincente e permetterebbe a parer mio una maggior affluenza di pubblico pagante e volenteroso.

Fiducioso e curioso nell’evoluzione del Soundmit durante le future edizioni.

DKS SYNTH LAB 7-11-2017

Con Christian Pasin di Lab4Music

Con Matteo Mazzieri di Roland Italy

Con Manuele Montesanti di Yamaha